settembre 29, 2016

NEWPOP IN THE CASTLE – MAX FERRIGNO ARTSHOW. Opening

NEWPOP IN THE CASTLE – MAX FERRIGNO ARTSHOW. Opening

Un mondo parallelo, abitato da creature nate per la carta e la televisione del Sol Levante, filtrato dall’artista  in una contemporaneità Pop e surreale. Fantastiche allegorie di una dimensione “altra” di trasfigurazione ironica e pungente di una realtà giovanile che mitizza e assorbe sino all’idolatria consumi di una cultura effimera ma continuamente richiamata, in lembi, sguardi, atteggiamenti e simboli. Max Ferrigno è, in Italia, considerato tra gli esponenti più originali di questa area cultural Pop declinata in stile Manga: molte sue opere sono entrate in grandi esposizioni dedicate alla New Pop Italiana ed internazionale. Ora approda a Palermo con una prima importante retrospettiva, ospitata presso la Galleria del Castello Lanza Branciforte di Trabia.   Giovedì 30 giugno alle ore 19 si svolgerà l’art Show, dedicato alla stampa,  di “New Pop in The Castle”. Con l’artista saranno presenti alla preview anche Igor Zanti, curatore della mostra e tra i sostenitori più convinti del movimento New Pop in Italia, e Giuseppe Forello, presidente della fondazione JOBS, che con questa  esposizione inaugura la galleria d’arte del Castello Lanza di Trabia, un complesso architettonico di assoluto valore storico e culturale, dalla fantasmagorica posizione sul mare, candidato a diventare un polo di eccellenza per l’arte contemporanea, per le nuove tendenze artistiche ed esperienziali e i nuovi stili di vita e comunicazione.

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New Pop in the Castle, la mostra

New Pop in the Castle raccoglie alcune opere di Max Ferrigno provenienti da collezioni private e gallerie di tutto il mondo. A primo impatto lo stile creativo dell’artista può essere letto sotto la lente della cultura Otaku, di chiara matrice nipponica, che rimanda ad una passione, quasi ossessiva, verso i manga e le anime ad esse correlate. Precursore di questa cultura è stato negli anni ottanta Takashi Murakami. L’artista giapponese, che da Tokio si è trasferito a New York, attraverso le sue opere è riuscito a compiere una rivoluzione rendendo alta questa matrice culturale come una “reazione” alle rigidità della cultura, così detta, elitaria. Max Ferrigno trae ispirazione da questo grande artista ma aggiunge al proprio stile il suo background culturale e le influenze provenienti dall’ambiente in cui vive.  La sua carriera artistica inizia come decoratore e nel suo laboratorio dà forma alle fantasie dei suoi clienti. La sua pittura ha un chiaro messaggio sociale sino al 2005  quando riprende a guardare i cartoni animati giapponesi e a divorare i fumetti manga. L’incontro con la new pop giapponese è inevitabile come l’influenza dell’opera di Murakami ma nel suo bagaglio ci sono anche i toni fumettistici e umoristici del pop surrealism, corrente che ha avuto i suoi natali negli Stati Uniti negli anni ’70, e che ebbe le sue radici culturali nel movimento underground, nella musica punk rock e nelle culture hot-rod e di strada. Questi due elementi trovano sintesi nelle opere di Max Ferrigno grazie a quella tradizione pittorica e decorativa italiana, alla base della sua formazione artistica. Attraverso le opere in esposizione in “New Pop In The Castle” troviamo condensato il suo percorso artistico, in questi  lavori,  i personaggi dei cartoni animati ed i giochi dei bambini della sua generazione diventano “attori attivi” in un tripudio di colori accesi, intensi e dissonanti e assumono posture ironiche e dissacranti che emergono con una texture acida dal retrogusto punk rock.

“L’umanità e la disumanità che Ferrigno rappresenta nel suo mondo immaginario – spiega Igor Zanti, curatore di questa esposizione – è irrimediabilmente freak e surreale. Animali e vegetali antropomorfizzati, ragazze sexy e diaboliche, pagliacci tristi e demoniaci, mettono in scena uno spettacolo di una umanità ambigua, con un sottile messaggio che pervade tutto e che mette in guardia sulle apparenze, sul non fermarsi mai al primo approccio perché dietro la facciate c’è sempre un’altra storia, una seconda faccia della medaglia, non necessariamente migliore o peggiore ma inevitabilmente diversa”.

 In occasione di “New Pop in The Castle”  sarà esposta per la prima per l’ultima opera di Max Ferrigno: “Santa Rosalia Pop”, un  omaggio dell’artista a Palermo, la città in cui ha trasferito la sua residenza e il suo studio,  definita come grande fonte creativa, luogo in cui  ha ritrovato quelle ispirazioni che non ha mai incontrato in nessun altro posto al mondo. La Santuzza di Max Ferrigno è una ragazza alternativa di Palermo che assume le fattezze di una cosplayer: come la sua eroina indossa i piercing e ha i tatuaggi, e nel suo sguardo e nella sua anima permane il messaggio magico e salvifico di Santa Rosalia che diventa contemporaneo, ambiguo e a tratti surreale.

New Pop in The Castle sarà anche un’esposizione fruibile attraverso un percorso di allestimenti digitali che accompagneranno lo spettatore a scoprire l’origine e lo stile creativo di Max Ferrigno. “Questa retrospettiva – afferma Giuseppe Forrello, presidente della fondazione Jobs è anche  un percorso multimediale interattivo che svela, annuncia e provoca lo spettatore, cerca di affermare un nuovo modo di “immersione” con un allestimento che diventa esso stesso parte integrante della visione dell’artista. La mostra di Ferrigno è solo la prima tappa con la quale vogliamo fare del Castello di Branciforte di Trabia un luogo straordinario e vitale in cui vivere esperienze; vogliamo che diventi un polo d’attrazione d’eccellenza per l’Arte, la Cultura  e simbolo dell’ Intraprendenza imprenditoriale di una Sicilia che ha gli occhi aperti sul mondo”.

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