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Esposizioni

Settembre 2016 – Sofia BG – Museo Arte Contemporanea – EUROPEAN CUTENESS ART ( Group Show a cura di Giancarlo Carpi )

Giugno 2016 – Palermo – Castello Lanza Branciforte, Trabia – NEWPOP IN THE CASTLE ( Solo Show a cura di Igor Zanti )

Aprile 2016 – Taormina – Palazzo Corvaja – POPISM ( Group Show a cura di Giuseppe Stagnitta, Julie Kogler e Giancarlo Carpi )

Marzo 2016 – Bucarest RO – Palazzo del Parlamento di Romanina Sala Espositiva “Constantin Brancusi” – EUROPEAN CUTENESS ART ( Group Show a cura di Giancarlo Carpi )

Novembre 2015 – Milano, SilberNagl Gallery – Up..Docking..Transformation ( Solo Show a cura di Mario Manduzio e Flavia Vago )

Settembre 2015 – Torino, Galleria Davico – Fuori Menù ( Group Show a cura di Carlotta Canton )

Agosto 2015 – Savoca (Me) – Private Collection ( Group Show a cura di Alessandro Riva )

Agosto 2015 – Messina, GAM – PANDORA’S BOX ( Group Show a cura di Alessandro Riva )

Giugno 2015 – Basilea (CH) – Kunst Kubel ( in collaborazione con Silbernagl Gallery, Milano – Art Basel )

Giugno 2015 – Torino, Palazzo Marenco – Art for Excellence ( Group Show a cura di Carlotta Canton )

Giugno 2015 – Milano, Museo Diocesano – PopIcon ( Group Show a cura di Christian Gancitano )

Giugno 2015 – Soriano, Palazzo Chigi-Albani – Tavola Imbandita\Tavola Bandita ( Group Show a cura di Valeria Arnaldi )

Maggio 2015 – Castello Paleologo di Casale Monferrato – I Lumi di Chanukkah ( Group Show )

Maggio 2015 – Milano, Orsorama Gallery – Souvenir d’ Italie ( Group Show )

Marzo 2015 – Milano, Affordable Art Fair – White Noise Gallery Stand

Dicembre 2014 – Palermo, Galleria Giuseppe Veniero – Super pop women  ( Group show a cura di Silvia Fabbri )

Dicembre 2014 – Roma, White Noise Gallery – Sistema Kunrei  ( Double shot con Tomoko Nagao )

Ottobre 2014 – Torino, Galleria Davico – This is not a toy  ( Group show a cura di Carlotta Canton )

Luglio 2014 – Pietrasanta, Gestalt Gallery – Palazzo Bertelli, Superheroes 2.0 ( Group show a cura di Silvia Fabbri )

Giugno 2014 – Porto Cervo, MDM Museum,PopUp Revolution, ( Group show a cura di Achille Bonito Oliva )

Maggio 2014 – Torino, Cortile del Maglio, Dart Human Fener  ( Group show,  padrino Luca Argentero )

Gennaio 2014 – Carrara, Palazzo Binelli, Surreal Parade ( Solo show )

Ottobre 2013 – Singapore, WestGate Mall, WallPainting.

Settembre 2013 – Roma, Mondo Bizzarro Gallery, Bizzarro Festival (group show)

Settembre 2013 – Carrara, Exp Gallery, Luchadores (solo show)

Luglio 2013 – Roma, Mondo Bizzarro Gallery, Eros & Thanatos (double)

Febbraio 2013 – Torino, Galleria Davico, Circus Maximus ( solo show)

Novembre 2012 – Castello Paleologo di Casale Monferrato, Max Ferrigno Art Show (solo show)

Settembre 2012 – Berlino, Stroke Urban Art Fair ( Exp Gallery Carrara\ XLab Berlino)

Giugno 2012 – Detroit,  Fun House Gallery,Poisoned Apple, (group show)

Giugno 2012 –  Carrara, Exp, The Silence of candy Apple,( solo show)

Giugno 2012 – Pimp my Mary  2012, Mondo Bizzarro  Collection

Dicembre 2011 – Roma, Macro – C’era una volta ( a cura di Valeria Arnaldi)

Novembre 2011 – Carrara , Exp Gallery – Venghino Sìori (solo show)

Ottobre 2011 – Roma, Mondo Bizzarro Gallery, – Italian Pop Surrealism (group show)

Maggio 2011 – Torino, “Max Ferrigno Exhibition in Turin”

Novembre 2010 – Milano, presentazione 1^ collezione NewPop

Da sempre dipingo

Max Ferrigno è nato a Casale Monferrato il 14 Novembre 1977.

Comincia a lavorare come decoratore subito dopo aver conseguito l diploma artistico, riuscendo così a manternere un forte legame con l’arte. Nel suo piccolo laboratorio artistico, per tredici anni, dà forma alle fantasie dei suoi sempre più numerosi clienti. Disegna trompe – l’oeil per negozi e appartamenti, fondali per le agenzie teatrali, realizza scenografie per Gardaland, Eurodisney, MiniItalia, Cow Boy Guest. Viaggia moltissimo.

Parallelamente prende forma la prima parte del suo percorso artistico: una lunga serie di lavori dedicati al Messico, all’Africa e al Sud America, incentrati sul “burro”, l’asino simbolo della speranza di rinnovamento del panorama sociale, culturale e storico del mondo.

Ma è nel 2005 che la sua sensibilità artistica subisce una forte scossa, talmente forte da definire tutto ciò che aveva creato fino a quel momento “passato”. Riprende a guardare i vecchi cartoni animati giapponesi, ad ascoltare le sigle tv.

Improvvisamente gli echi della memoria infantile diventano la sorgente di un’esplosione di idee e di progetti.

Inizia così la fase “popsurrealista” di Max Ferrigno, dove i personaggi dei cartoni animati, le merendine ed i giochi di una generazione diventano “attori attivi” nelle sue opere in un tripudio di colori accesi, intensi e dissonanti. Un linguaggio che sembra destinato ai bambini ma che in realtà è rivolto agli adulti. Ciò che colpisce, infatti, è la forza espressiva che trapela dalle sue tele: emozioni, stadi d’animo, profumi e sapori.

Nel novembre del 2010 espone la sua prima importante collezione a Milano “Les Sucreries”, un successo che richiama l’attenzione di molti critici e appassionati di popsurrealismo.

I Have Painted Forever

Max Ferrigno was born in Casale Monferrato on 14thNovember 1977.

He started work as an interior decorator straight after obtaining his artistic diploma, by doing so he managed to keep a strong link with art. In his little art studio, for thirteen years, shaped the fantasies of his numerous clients. He drew trompe-l’oeil for shops and apartments, backdrops for theatrical agencies, made sets for Gardaland, Eurodisney, Mini Italia, Cow Boy Guest. He travelled a lot. At the same time his first part of his artistic path took shape: a long series of works dedicated to Mexico to Afica and to South America concentrated on ‘burro’, a donkey that symbolises the renewal of the social, cultural and historical view of the world.

But it was in 2005 that his artistic sensibility received a strong tremor, so strong that it redefined everything he had created up to that moment. He started watching the old Japanese cartoons again, to listen to TV theme tunes. Suddenly the echoes of the childish memory became the font of an explosion of ideas and projects. And this is how the ‘popsurrealist’ phase of Max Ferrigno began, where the characters of the cartoons, the ‘merendine’ and the toys of a generation become ‘live actors’ in his works through a triumph of vivid colours, intense and dissonant. A language that seems to be destined for children but that in reality it is aimed at adults.

What strikes, in fact, is the expressive power that comes through his canvas: emotions, states of mind, smells and flavours.

In November 2010 he exhibited his first important collection in Milan ‘Les Sucreries’ , a success that called for the attention of many critics and fans of popsurrealism.