UP DOCKING TRANSFORMATION!
09/01/16 Blog

UP DOCKING TRANSFORMATION!

http://www.italianfactory.info/portale/index.php/2015/11/max-ferrigno-uno-show-da-record-a-milano-con-cosplayer-e-balli-in-maschera/

“Non conoscevo la natura dello strano albero che si erge nella pianura di Sono e quando ho cercato il sollievo nella sua ombra, ho perduto la strada e nient’altro”

Murasaki Shikibu – Genji Monogatari

Sono molteplici le suggestioni che attraversano le opere di Max Ferrigno, presenti in questa mostra.

Quella più immediata ci rimanda come per incanto ad un passato fanciullesco, costellato da pomeriggi di trastullo davanti al video per divorare, bambini e/o ragazzo degli anni 80’/’90, l’interminabile serie di cartoni animati giapponesi, trasmessi, in epoca per così dire “pionieristica”, dai canali Rai, per poi trasferirsi sulle reti commerciali e locali dell’etere televisivo. Quanti di noi non hanno sussultato per i “robotici” Goldrake e Mazinga, veri e propri apripista per i cultori del genere, quanti cuori battono per l’emozione nel sentire rievocare il “cuore di acciaio” di Jeeg Robot, per non parlare dei Gundam, dei Daitarn III, mostri d’acciaio dall’animo nobile, pronti sempre a salvare l’umanità dal malvagio di turno.

Quanti si sono commossi per le peripezie della piccola Heidi, quanti hanno idealmente viaggiato sull’astronave del fascinoso Capitan Harlock, quanti si sono proiettati nel mondo di Lady Oscar, quanti hanno trattenuto il fiato di fronte alle interminabili traversate di campo e improbabili tiri di Shingo Tamai o di Holly” Atton della serie “Holly e Benji”; accompagnando il tutto con abbondanti e robuste spalmate di Nutella sul pane ed abbondanti libagioni di “Estathe”.

Questa rievocazione di mostri sacri degli anni 80 non è comunque l’unica chiave di lettura del lavoro di Ferrigno, un lavoro, a mio avviso molto più profondo e complesso nello scandagliare la cultura “anime” giapponese, assolutamente collegata alla conoscenza della filosofia del mondo “MAN – GA” e del retroterra culturale dell’arte giapponese, che, a partire dal periodo Edo, si è cimentata sempre più nella rappresentazione di soggetti grotteschi e/o erotici, evidenziando i gusti della nascente borghesia nipponica.

Se pensiamo alle cosplay ed alla loro sensualità che si lega sottilmente o esplicitamente ai soggetti femminili di Ferrigno, discendenti dirette della maliziosa Lamù, non possiamo non leggere in tutto ciò, in tutta la cultura “anime” che pervade la mostra, l’eros che permea la cultura giapponese, partendo dal romanzo del Genji Monogatari, principe e amante frequentatore assiduo di notturne alcove, non possiamo non leggere in tutto ciò un legame con la “grottesca” satira del “Man-Ga”, il quale a sua volta trova le sue antiche radici in raffinate serie comiche, tese a mettere nel mirino l’affettazione dei monaci buddisti.

A questo legame storico – artistico con la cultura giapponese, in cui l’ “anime” e il fumetto “manga”, non sono fenomeni di nicchia, ma sono trasversali e diffusi all’interno delle fasce di età di tutta la popolazione, non si può disconoscere una chiave di lettura psicologica delle opere di Max.

Per i cultori dell’ “anime”, “Neon Genesis Evangelion” è stato un vero “cult”.

Ecco…Max Ferrigno non solo ci riconduce al mondo “manicheo” e fanciullescamente leggibile come guerra dei buoni contro i cattivi, quale per esempio il mondo di Goldrake, in un’atmosfera di misticismo per noi adoratori di quelle “reliquie”, ma, con la ritrattistica dei personaggi di sua creazione, ci introduce anche in un altro mondo, in cui le sua fanciulle ammiccanti e androgine racchiudono la complessità psicologica e le mille sfaccettature dei personaggi della succitata saga “Neon Genesis Evangelion”.

“Bamboccionismo” anni 80, feticismo “reliquiario”, amore e conoscenza della cultura giapponese e capacità di introspezione psicologica, tutto questo si concentra e si miscela in un cocktail esplosivo nella serie di lavori che compongono la mostra

Mario Manduzio , ottobre 2015

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FUORI MENU’
09/01/16 Blog

FUORI MENU’

dal 17/09/2015 al 17/10/2015
Davico

La galleria Davico Arte apre la nuova stagione presentando Fuori menù – a tavola con Luigi Baratta, Francesco De Molfetta, Max Ferrigno, Mery Rigo.

Luigi Baratta appartiene al realismo, una forma artistica che mira a riprodurre accuratamente la realtà, i suoi dipinti sono talmente realistici che diventa difficile non allungare la mano per rubare un delizioso e colorato chewing gum dal barattolo.

A metà strada tra surrealismo e “new pop”, Francesco De Molfetta, dice di sè: “Proprio come i giocattoli, le mie opere sono uno strumento per generare emozioni, per inventare nuovi modi di giocare, per riflettere su come le immagini influiscano sulle nostre vite. Immagini già molto conosciute e assorbite dalle masse sono le migliori quando vengono manipolate e diventano gioco, proprio perché sono le più diffuse dai media, l’elemento destabilizzante del mio intervento crea un cortocircuito ironico molto più efficace.” Raccontare Il cibo è da sempre un elemento fondamentale del “gioco di Demo: cibo icona e status, nutrimento, e gola, ma anche eccesso.

Max Ferrigno ha da sempre un rapporto strettissimo con il cibo, nella sua pittura “pop surrealista”. I dolcetti, così come la frutta o i packaging di famosi brand alimentari, sono sempre antropomorfi, coloratissimi e pop. La vena grottesca e macabra esce, inaspettata, dai tatuaggi su una bistecca o da una fetta di torta rosa aggredita dagli scarafaggi.

“Estrattismo” è il movimento di cui si fa portavoce Mery Rigo. Nelle sue tele frammentate parte da una visione iperrealistica per dilatare poi il particolare ed esasperarlo, fino a condurlo alla sua essenza più profonda , così “estratta” e portata alla luce. Un mosaico dove ogni frammento risulta parte fondamentale del tutto pur mantenendo la propria identità.

La mostra inaugura il 17 settembre e termina il 17 ottobre.IMG_1961 IMG_1964 IMG_1965 IMG_1966 IMG_1970 IMG_1987 IMG_1993 IMG_2007 IMG_2120 IMG_2232 IMG_1977 IMG_1968 IMG_2122

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NIPPOSUGGESTIONI DAL MONFERRATO FLUTTUANTE
09/01/16 Blog

NIPPOSUGGESTIONI DAL MONFERRATO FLUTTUANTE

Venerdì 11 settembre

Le eccellenti industrie casalesi nella filiera agroalimentare e agroindustriale. Sinergie tra agricoltura ed industria in un territorio tipicamente italiano. Non solo la fatica della terra ma anche le eccellenze industriali, dalla filiera agroalimentare ed agroindustriale fino alla logistica: le aziende del casalese ospiti in un convegno divulgativo dalle 11 alle 12,30 al cui seguito verrà offerto un aperitivo culturale curato dal Santa Caterina Welcome Center. Ancora, nel pomeriggio, verrà presentato il Padiglione 2016 di Riso & Rose a Casale dedicato al Giappone con Max Ferrigno e Tomoko Nagao ed esaltanti suggestioni del mix culturale Italia-Giappone.IMG_1792 IMG_1837 IMG_1838 IMG_1839 IMG_1841 IMG_1846 IMG_1847 IMG_9725 IMG_9726 IMG_9728

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GAM Messina
09/01/16 Blog

GAM Messina

Martedì 18\08IMG_1243IMG_1244 IMG_1315 IMG_1321 IMG_1325 IMG_1328, alle ore 11, nel foyer del Palacultura Antonello, sarà inaugurata l’anteprima della mostra di arte contemporanea “PANDORA’S BOX”, organizzata dall’assessorato alla Cultura. Alla mostra, che sarà esposta sino al 9 ottobre, sono stati invitati a partecipare gli artisti Felipe Gardenia, Desiderio, Alex Caminiti, Antonella Cinelli, Fabio Abbreccia, Michele D’Avenia, Domenico Pellegrino, Max Ferrigno, Gilbert Erouart e Roberto Amadè. Il progetto proseguirà nel 2016 con l’arrivo di opere di altri cinquanta artisti.

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