I Lumi di Chanukkah
28/05/15 Blog , Mostre , Senza categoria

I Lumi di Chanukkah

Casale Monferrato si ilLUMIna per Expo: Il Museo delle Chanukkiot.

Dal 10 Maggio 2015 al 1° Novembre 2015
Presso il Castello del Monferrato – Casale Monf.to

La Collezione dei Lumi della Fondazione Arte Storia e Cultura Ebraica a Casale Monferrato e nel Piemonte Orientale sarà visibile nella sua totalità per la prima volta dalla sua nascita, nel 1994 nell’anno in cui il tema Unesco è la luce.
La raccolta di Chanukkiot d’arte contemporanea è cresciuta anno dopo anno e raggiunge attualmente i 200 pezzi mostrando molti e diversi progetti in cui tanti artisti di livello mondiale, ebrei e non (Arman, Topor, Recalcati, Pomodoro, Mondino, Palladino, Del Pezzo, etc) hanno affrontato i problemi formali e il valore simbolico di un oggetto rituale quale il candelabro di Channukka, reinterpretandolo nella contingenza storica.
Un patrimonio artistico di grande rilievo legato alla storia e alla cultura ebraica casalese che ha caratterizzato fortemente lo sviluppo di tutta la città determinandone l’identità nell’oggi.

Inaugurazione alle ore 11 di domenica 10 maggio 2015, con degustazione di piatti alla maniera ebraica.

Orario di apertura della mostra:
ven-sab – dom dalle ore 10.00 alle 19.00.

Per informazioni:
e-mail: manifestazioni@comune.casale-monferrato.al.it11329747_961214517244058_6912500566756882124_n11266703_961214653910711_404295675372637139_n11025960_961214880577355_6425446269463880437_n 11118503_961214883910688_5562030688004492332_n11051972_961215460577297_6228280362487693758_n 11143103_961215397243970_1836220742472287483_n 11206962_961215520577291_1242039489292841845_n 11351291_961215403910636_1793225378155488535_n

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Lady Oscar di Valeria Arnaldi
26/05/15 Blog , Mostre

Lady Oscar di Valeria Arnaldi

Nuovo libro sull’animazione, attraverso una delle sue storiche eroine. All’interno anche lavori degli artisti (in ordine di pubblicazione): Peter Gullerud; Max FerrignoOscar François de Jarjayes, 2015, acrylic on canvas, 30x40; Lucinda Lyons; Saturno Buttò; Massimo Attardi; Lidia Bachis; Stefano Bolcato; Vincent Batignole; Idea Kalì; Varsha Kodgi; Wafaa Almelaihi; Mari Kasurinen; Jasmine Becket-Griffith; Mitzi Sato-Wiuff; Red Passion

Energica, determinata, battagliera ma anche sfolgorante nella sua bellezza. E romantica. Lady Oscar e stata un modello di femminilità per più generazioni di donne, paradossalmente proprio nell’ambiguità del suo personaggio di donna in abiti da uomo. A oltre quarant’anni dalla sua ideazione come fumetto e a più di trenta dalla sua messa in onda come serie animata, l’eroina rivoluzionaria ideata da Riyoko Ikeda diventa protagonista di un libro che, per la prima volta, la racconta in tutte le sue sfaccettature, tra amori e battaglie, storia e mito. Prendendo le mosse dalla storia di Francia, la Ikeda ha costruito il primo grande personaggio femminile dell’epica manga, ponendo le basi per un nuovo genere e ottenendo un successo senza precedenti, che dura inalterato sin dalla prima apparizione. Non a caso, proprio nei primi mesi del 2015 ha scritto nuove pagine del manga. In occasione del ritorno di Oscar, l’autrice del fortunato Hayao Miyazaki. Un mondo incantato pubblica il primo grande saggio dedicato a Lady Oscar, scoprendo i segreti e i precedenti della sua ideazione e indagando le sue tante e varie ricadute sul nostro immaginario. Tra racconto, critica, aneddoti e omaggi d’artista, un percorso nella “rivoluzione” di cuore e spada combattuta da Lady Oscar che diventa rivoluzione di china e carta combattuta dalla sua mangaka per dare una nuova energia all’identità femminile, in tutta la sua forza

in piu’:

http://lerosediversaillesofficial.blogspot.it/2015/04/lady-oscar-da-oggi-in-libreria-con-una.html

http://www.movieforkids.it/news/candy-candy-e-lady-oscar-tutte-le-curiosita-in-due-libri-da-collezione/30030/

 

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08/05/15 Blog , Mostre

Max Ferrigno tra gli artisti protagonisti di Affordable Art Fair che si aprirà giovedì 19 a Milano in via Tortona 27 e si concluderà domenica 22.
L’importante esposizione internazionale è una delle date più importanti del calendario artistico nazionale e, gli stand, tra i piu’ ambiti dalle gallerie. Le opere di Ferrigno saranno presenti presso lo stand E5 occupato dalla White Noise Gallery di Roma e che presenterà, oltre a Max, anche Stefano Gentile, Davide Puggioni e Stefano Tedeschi.
La prima edizione dell’ Affordable Art Fair è datata 2001 e da allora è diventata un fenomeno globale con fiere che hanno luogo in città tra cui Amsterdam, Bruxelles, New York, Milano, Singapore, Amburgo, Seoul, Stoccolma, Hong Kong e Maastricht.
Il concept è chiaro: oltre 95 gallerie internazionali che parteciperanno alla prossima edizione con nuove opere di artisti giovani ed emergenti, o più affermati, tutti sotto lo stesso tetto e sotto il limite di seimila euro.
– See more at: http://www.casalenews.it/notizia/cultura/2015/03/18/max-ferrigno-espone-allaffordable-art-fair-di-milano/casale-monferrato-max-ferrigno-affordable-art-fair/90454b29be5cf7442ea9dc4bd9c520c9#sthash.SlxHiz9Y.dpuf
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FlashMob Art 2015
08/05/15 Blog , Mostre

FlashMob Art 2015

L’artista Max Ferrigno dipingerà IN VETRINA in occasione del FlashMob ideato, promosso e curato dal MAU – Museo d’Arte Urbana di Torino.
Un’occasione per osservare da vicino il processo creativo del pittore, interagire dal vero con la sua arte e scambiare opinioni o semplici chiacchiere amichevoli.

L’agenzia di comunicazione MoltaVista avrà l’onore di ospitarlo nel proprio studio, in Via Lanza 110A, a Casale Monferrato (AL) dalle 16.00.

Per maggiori informazioni:
https://www.facebook.com/moltavista
info@moltavista.it

http://www.maxferrigno.com/

Non mancate. Manteniamo vivo l’amore per l’arte.

“Ci sono pittori che dipingono il sole come una macchia gialla, ma ce ne sono altri che, grazie alla loro arte e intelligenza, trasformano una macchia gialla nel sole.” – P. Picasso 11032750_915639095134934_7497926555857218827_n 11034263_915639371801573_5224150802917739967_n 11054528_915638331801677_6583298984417305002_n997031_915638521801658_4675733467596918458_n 10409051_915638428468334_5595597234718968198_n 10444626_915639845134859_8304693910173818908_n 10957544_915639908468186_5849930054602256384_n 10982237_915639811801529_270860182883683701_n 10991439_915638655134978_8885667480513969605_n 11038120_915640005134843_1833942107085079460_n 11038919_915638688468308_6507009415263948895_n 11050228_915638805134963_991692496285992379_n

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SUPER POP WOMEN
08/05/15 Blog , Mostre

SUPER POP WOMEN

SUPER POP WOMEN
L’icona femminile nella nuova arte pop
a cura di Silvia Fabbri

Tomoko Nagao, Loredana Catania, Stefano Gentile, Domenico Pellegrino, Felipe Cardeña, Max Ferrigno, Desiderio

Questa mostra dal titolo emblematico, SUPER POP WOMEN segna la recente tappa della nuova galleria palermitana Giuseppe Veniero Project, che, dopo l’esordio con la personale di Nicola Verlato, prosegue la sua programmazione proponendo sulla scena siciliana le opere di nuovi artisti di punta nel panorama artistico contemporaneo, dalle atmosfere fiabesche di Pino Deodato, ricche di simbologie e di richiami alle nostre tradizioni alle installazioni neo-pop di Domenico Pellegrino.
In questa occasione sono presentati sette artisti che – rivisitando con poetiche e tecniche per lo più completamente differenti il linguaggio dirompente di uno dei fenomeni più innovativi della cultura del Novecento, la pop art -, ricreano con ironia, divertimento e assoluta libertà una propria visionaria e spesso surreale immagine della donna.
L’iconografia della donna nell’arte infatti ha subito rivoluzionari cambiamenti ed evoluzioni nel corso della storia, legati all’evoluzione delle tecniche artistiche, ma anche al suo ruolo simbolico e sociale; da simbolo di fertilità e abbondanza agli albori della storia a madonna angelicata e irraggiungibile in età medievale e rinascimentale, da simbolo di bellezza astratta ed eterna nel neoclassicismo a donna salvifica o femme fatale in età romantica, l’immagine della donna ora ha acquisito una rinnovata identità sociale, sessuale e poetica.
Questi artisti, dunque, riprendendo alcuni aspetti peculiari della rivoluzione pop, ricreano nuovi mondi al femminile, all’insegna del colore, del dinamismo e dei valori postiivi e divertenti dell’arte contemporanea, senza paura di contaminazioni con altri mondi creativi, colti o popolari, elitari o seriali: così si va dalle donnine “superflat” di Tomoko Nagao artista giapponese formatasi alla scuola di Murakami e Nara, che da tempo lavora sul linguaggio della cultura manga, rivisitando con ironia e atteggiamento critico le icone più classiche dei fumetti occidentali come quelle dell’iconografia popolare e consumistica, alle colorate donne seduttrici di Max Ferrigno, che crea strane pin up dall’aria cupa e desolata, nuove icone iper pop di una postmodernità in perenne evoluzione, che risentono delle atmosfere, del clima e dei toni tipici del Pop Surrealism di marca americana, a Domenico Pellegrino, artista siciliano che riproduce a grandezza naturale icone pop dell’universo fumettistico popolare, personaggi fantastici e surreali, come una super pop Catwoman, trasferendo secondo i canoni del folklore siciliano le tecniche artigianali in una dimensione pop-fantasy immaginifica e fantasiosa, alle pin up super-pop di Felipe Cardeña, che immerge le sue femme fatale anni ’40 e ’50 in un pattern ricco di fiori e di elementi decorativi, in collages coloratissimi e strabordanti, dalle forme impazzite e dall’effetto eccentrico e volutamente barocco; e ancora dalle desperate housewifes del video che presenta Desiderio, giovane artista che si muove attraverso quasi tutti i linguaggi espressivi, con grande raffinatezza tecnica e formale, dal video alla performance, dalla pittura all’installazione, con uno straordinario effetto di spettacolarizzazione e di sorpresa alle nuove icone femminili di Stefano Gentile, che nelle sue tele rivisita con intento ironico e parodistico, con uno stile ispirato agli anni ’80, gli eventi emblematici e drammatici della storia contemporanea, in bilico tra intento ludico e impegno sociale, fino alle donne evanescenti e surreali di Loredana Catania, immerse in atmosfere oniriche e inquietanti dove strani personaggi femminili, tratteggiati con una pittura attenta e meticolosa, si muovono in un mondo fiabesco, senza riferimenti di spazio e tempo, abitato da creature irreali, e con toni e atmosfere vicine al Pop Surrealism italiano.

Inaugurazione 19 dicembre ore 19.00
dal 19 dicembre 2014 al 15 febbraio 2015

GIUSEPPE VENIERO PROJECT
piazza Cassa di Risparmio, 21
Palermo | + 39 333 60 66 232

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POP THERAPY – Vip Party
06/05/15 Blog , Mostre

POP THERAPY – Vip Party

Con un party esclusivo nel cuore di San Lorenzo è stato presentato «Pop Therapy», il nuovo album del cantautore Luca Bussoletti , venuto alla ribalta per il tormentone estivo sui selfie «Come Scemi» scelto dalla Maxibon e per il brano «Piango da Uomo». Per l’uscita del nuovo cd, Bussoletti ha tenuto un originale evento live presso la galleria «White Noise» tra icone nerd e le opere dell’ artista Max Ferrigno , autore della copertina, un appuntamento presentato da Luca Sappino e impreziosito da numerose personalità del mondo musicale, del cinema e dello spettacolo intervenute alla serata, come Elisabetta Pellini, Tommaso Zanello in arte Piotta, Carolina Rey.

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SISTEMA KUNREI – Max Ferrigno vs Tomoko
05/05/15 Blog , Mostre

SISTEMA KUNREI – Max Ferrigno vs Tomoko

SISTEMA KUNREI – Max Ferrigno vs Tomoko

13 dicembre 2014 · · Foto scattate presso White Noise Gallery

>> Tomoko Nagao, giapponese, ascolta Puccini e cita Caravaggio.
>> Max Ferrigno, italiano, cresciuto con gli anime e le tele di Takashi Murakami.

Sistema Kunrei
(訓令式 Kunrei-shiki)

Tomoko Nagao nasce a Nagoya dove studia con Nara Yoshitomo, uno dei maestri della corrente postmodernista del Superflat fondata da Takashi Murakami, per poi trasferirsi a Londra per frequentare il Chelsea College for Art, da molti anni vive e lavora a Milano.

Il lavoro di Tomoko è una incredibile sintesi tra la sua cultura d’origine e quella di adozione,reinterpreta i capolavori dell’arte classica in stile kawaii, contaminandoli con i marchi commerciali che illuminano ossessivamente ogni angolo delle metropoli giapponesi, responsabili di un appiattimento visivo e creatori di una vera e propria cifra estetica ipercontemporanea.
La società giapponese vive di un citazionismo socio-culturale che rende l’elemento artistico materiale di consumo alla stregua di un brand, secondo lo stesso principio, per Tomoko, Las Meninas di Velázquez vestono Zara, trasformando i loghi in una nuova distopica iconografia classica.

Max Ferrigno nasce a Casale Monferrato nel 1977.
La sua generazione è quella che maggiormente ha vissuto l’influenza culturale orientale tramite l’invasione di manga, anime e videogames, un territorio di nuove possibilità espressive lontane dai canoni accademici occidentali, che hanno generato una fascinazione per un “nuovo mondo” con lo stesso impatto con cui il sogno americano si impose nell’immaginario delle generazioni precedenti.

Il percorso artistico di Max parte dall’analisi dell’iconografia giapponese tradizionale e contemporanea; attraverso un linguaggio personale riesce a raggiungere un perfetto equilibrio tra l’apparente e forzata leggerezza propria del Superflat e la struggente malinconia fondamento dell’arte antica giapponese, passando per la costruzione prospettica delle stampe ukiyo-e, fino alla tradizione estetica erotica orientale.

Il Sistema Kunrei, declinazione dell’alfabeto Romaji, è il sistema di traslitterazione dei caratteri della lingua giapponese nell’alfabeto latino. Tomoko e Max Ferrigno rappresentano, con la loro poetica uguale e contraria, esattamente la decodificazione di due linguaggi. Entrambi hanno trovato, al di là dell’oceano, il loro senso di appartenenza artistico, ed è così che l’arte classica europea supera le barriere divenendo nuovamente contemporanea, e l’estetica otaku si eleva a tradizione.
Due visioni dell’arte che non collidono ma si compensano costantemente, in cui la project room, con una installazione al limite del performativo, simbolicamente ne sancirà l’unione attraverso il più autentico dei linguaggi universali.

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Tomoko Nagao, a Japanese artist who listens to Puccini and appropriates Caravaggio

Max Ferrigno, an Italian artist who grew up with the anime and paintings of Takashi Murakami

Tomoko Nagao was born in Nagoya where she studied with Nara Yoshitomo, one of the masters of Superflat, a postmodern art movement founded by Takashi Murakami. She moved to London where she studied at the Chelsea College of Art. She has lived and worked in Milan for many years.

Tomoko’s work is an extraordinary synthesis between her culture of origin and the one she has adopted. She reinterprets the masterpieces of classic art in the Japanese style known as kawaii (“cute”) by contaminating them with the commercial trademarks in the advertisements which abound in every Japanese city. These trademarks cause an obliteration of our visual sense, but also create an authentic aesthetic of hyper contemporary style.

The sociocultural appropriation of Japanese society turns art into a consumer product, on the same footing as a product brand. This is the principle by which Tomoko dresses Velazquez’s Las Meninas in the Zara brand and company logos are transformed into a new classic dystopian iconography.

Max Ferrigno

Born in Casale Monferrato in 1977

Max belongs to the generation on which Japanese culture, in the form of manga, anime and videogames, had its greatest impact. It opened up new possibilities of expression far removed from the classic canons of Western art and generated a fascination for a “new world”, just as the American dream had caught the imagination of previous generations.

Max’s artistic journey starts from an analysis of both traditional and contemporary Japanese iconography; in his own personal artistic language he manages to find a perfect equilibrium between the seemingly forced light-heartiness of the Superflat movement and the heart-wrenching melancholy inherent in antique Japanese art, taking in on the way the perspective construction of the ukiyo-e block prints and the traditional aesthetic of oriental erotic art.

The Kunrei System (訓令式 Kunrei‐shiki)

Kunrei is a system for transcribing the characters of the Japanese language into the Latin alphabet. With their opposite, but at the same time, matching artistic conceptions, Tomoko Nagao and Max Ferrigno embody the decoding of two languages. Both have found, on the opposite sides of the world, their sense of artistic belonging.

In this way, European classical art, overcoming its boundaries, once again becomes contemporary, while the otaku aesthetic is elevated to a traditional art form. These two visions of art do not intrude on one another; in fact each compensates the other as can be seen in our project room where an art installation which is practically a performance, symbolically endorses the union using the most authentic of universal languages.10418229_867946293237548_599484980715800083_n 10590516_886908274674683_7795276548629776201_n 10603506_886908431341334_570993409077031017_n 10636256_886908098008034_7378426892475271559_n 10868225_867946559904188_3811188773419318415_n 10906377_887469004618610_7787597412620275802_n 10917307_886908211341356_6987742699439345735_n10303781_886907758008068_1165299248195264845_n 10923512_887468311285346_7243660955012082230_n1385949_886907764674734_8802355535879257866_n 1621840_867946806570830_8409317020540170527_n 10670045_867946319904212_7313615738599729833_n 10857930_867947809904063_1787809113741590076_n 10933837_886907684674742_5784514139585258355_n

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BrarART – Contemporary Art Week
05/05/15 Blog , Mostre

BrarART – Contemporary Art Week

Still Alive

All’interno di BRERART 2014 – che si terrà a Milano dal 22 al 25 ottobre 2014 – è prevista l’organizzazione di un evento espositivo e performativo, intitolato “Still Alive”, dedicato al rapporto tra arte e natura, tra paesaggio e arte urbana, e alla ridefinizione del concetto di rappresentazione dell’elemento naturale (che un tempo veniva definito “natura morta”) nell’arte contemporanea.

La mostra-evento vedrà due diversi ambiti nei quali il concetto di arte e natura sarà declinato: il primo, i giardini di Via Montello, luogo-simbolo di Milano come esempio di riqualificazione del verde e dell’ambiente gestito attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini, vedrà un gruppo di artisti pop e di street artist già noti nel panorama italiano ed europeo all’opera per riqualificare una porzione di muro, oggi cadente e in stato di abbandono, attraverso il lavoro artistico, anche con la collaborazione diretta di giovani del quartiere che lavoreranno direttamente con alcuni degli artisti coinvolti.

In questo ambito si vedranno all’opera alcuni artisti già noti nel panorama artistico europeo e internazionale, come Tv Boy, Tomoko Nagao, Max Ferrigno, Felipe Cardeña & Street Boys, Stefano Gentile, Domenico Pellegrino.

Il live painting inizierà il giorno 22 ottobre, per raggiungere il suo culmine con tutti gli artisti all’opera insieme Sabato 25 ottobre con grande festa finale organizzata insieme all’Associazione Giardini Montello che gestisce e ha riqualificato l’area.

In una seconda parte vengono coinvolte diverse sedi, un percorso a tappe nella zona1, centro di Milano, che non vogliamo lasciare solo allo shopping – quella dello spazio-location di via Paolo Sarpi 60 – PRESSO- , all’interno del circuito di gallerie e spazi espositivi di BrerArt come ARTEST (antiquariato orientale e fushion food) in Corso Garibaldi 117 con un’installazione di opere selezionate ad hoc di Felipe 1919642_840944862604358_5023541377425084747_n 10350622_839561282742716_8727272225908546616_n 10376914_840944775937700_2238297794128490241_n 10383009_840944762604368_22477931933527218_n 10403413_841566979208813_7499332149509903430_n 10653685_841567159208795_5563044435916050512_n 10687137_841567605875417_3992074382770953096_n 10712694_841566855875492_7267588998998180460_n

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