Eros & Thanatos
28/04/15 Blog , Mostre

Eros & Thanatos

La pulsione alla vita e la pulsione alla morte sono Eros & Thanatos, un classico dualismo che l’umanità si porta appresso da sempre e che nel 1920 Freud ha traghettato nella moderna psicanalisi.

Nella doppia personale estiva proposta dalla Mondo Bizzarro Gallery e che va proprio sotto al nome di Eros & Thanatos gli artisti Stefano Bolcato e Max Ferrigno sono chiamati ad interpretare questo tema universale con il linguaggio della pop art.

Stefano Bolcato abbraccia Thanatos, e racconta la cronaca nera italiana e internazionale degli ultimi anni in frame che congelano l’evento mortifero (un omicidio, un’esecuzione, una carica della polizia) in tele iper realiste o in disegni a carboncino. Protagonisti sono i «pupazzetti» Lego, i giocattoli che tutti i bambini del mondo conoscono, e che nel loro progetto di narrazione del reale (Lego pompieri, Lego elicottero, Lego ambulanza, e così via) hanno colpevolmente trascurato Thanatos, l’incubo nero della fine. Bolcato nei suoi lavori tratta del rimosso dell’infanzia, del gioco perverso della morte, e lo fa con la delicatezza propria dei piccoli personaggi in plastica.

Max Ferrigno con il suo stile pittorico più ruvido e sporco tratta delle meravigliose ninfette protagoniste negli anni della nostra infanzia degli «anime», i cartoni animati giapponesi, importati in Italia per i bambini, ma in origine destinati a una fascia di pubblico più matura, e quindi pieni di elementi ambigui e sessuali incomprensibili per i bambini italiani dell’epoca. Fantasie sessuali e provocatorie pose da pin-up regalano un corto circuito magico tra i nostri ricordi imberbi e la spregiudicata comunicazione sessista dei media contemporanei.

Giochi e intrattenimento per l’infanzia, eros e thanatos, la crisi dell’età adulta e il rifiuto di crescere (sindrome di Peter Pan) mixati nel linguaggio della pop art che più di ogni altro ha saputo raccontare (l’apparente) invincibile modernità. Due giovani artisti italiani ancora non fuggiti da un paese allo sbando, in grado di affrontare il dibattito del contemporaneo con leggerezza e massimalismo, sfrontatezza e profondità.3093_605999429432237_1707249685_n 182896_605999162765597_632031898_n 972058_606360279396152_1401470685_n 993331_605999309432249_1939371147_n 994535_605999542765559_1771585907_n 995440_605999242765589_1867901104_n 999405_605999389432241_1077631801_n 1001896_605998939432286_1684363061_n 1002468_605999032765610_1497403093_n

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Welcome to Circus Maximus
25/04/15 Blog , Mostre

Welcome to Circus Maximus

GALLERIA DAVICO, galleria Subalpina 30

Benvenuti al Circo Massimo

Non ho mai nutrito una particolare predilezione per tutto quanto viene definito popsurrealismo…probabilmente per mia incuria o mancanza di curiosità ma anche, e di questo sono certo, perché non mi sono mai sentito attratto da quel mondo, troppo legato – a mio avviso – ai cartoon cinematografici, all’oggettistica “futile”, ai simboli alchemici, ai giocattoli, alla musica punk ed ai fumetti “underground”, tutti settori lontani dal mio gusto personale di gallerista attento a mantenere la linea artistica della galleria sul filone del grottesco, del surreale e del fantastico. Forse, e non lo nascondo, mantenevo le distanze – con un po’ di snobismo intellettuale – da quell’arte, battezzata “Lowbrow art”, considerata appunto “senza pretese intellettuali”, addirittura “poco colta”…..

Così è stato fino ad una tarda mattinata di due anni fa quando mi sono fermato, in Via San Francesco da Paola, a guardare le vetrine di un negozietto specializzato in oggettistica per ragazzi , il CRIM SHOP, dove avevo intenzione di acquistare qualche regalino per i miei nipoti più piccoli. Sono entrato e, sulle pareti di questo negozio lungo e stretto, erano appesi dei quadretti che raffiguravano dolci , pasticcini e merendine come personaggi “gotici” dall’occhio languido ed acquoso, decisamente intriganti, perlopiù incorniciati in stile barocco, dipinti con colori forti, quasi tutti tendenti al lilla, al viola ed alla gamma dei rossi. Ho chiesto chi fosse l’autore e mi è stato risposto: un tale Max Ferrigno. Ho pregato la gentile titolare di mettermi in contatto con l’artista e, qualche tempo dopo, si è presentato in galleria un giovanotto dallo sguardo che sprizzava energia e brillantezza, con gli occhi talmente vividi ed in contrasto con gli occhioni “opachi” dei suoi personaggi, da creare intorno a sè un alone di simpatia immediata. La sensazione è stata poi confermata dai fatti: Max era felice di essere stato contattato dalla Davico….era successa una cosa per lui inaspettata, magari era soltanto una curiosità…
Ma chi mi conosce sa che, se decido di entrare in contatto con un artista, è perchè ho già stabilito di farlo lavorare per noi. Lo snodo però era costituito dal suo essere troppo “Pop” e troppo poco grottesco/fantastico. Gli ho posto, pertanto, alcune “condizioni”, chiedendogli un salto di qualità, passando da tutto ciò che è squisitamente Pop a quanto invece deve essere più decisamente surreale. In particolare la richiesta è stata di abbandonare tutti i riferimenti concettuali e pittorici alla società di massa (con tutto il Kitsch che questo comporta), provando ad “inventare” dei personaggi nuovi, abbandonando il mondo dei pasticcini, dei vegetali, dell’inanimato e trasferendo la sua immaginazione sugli umani.
Ricordo di avergli scritto una mail che diceva: “Vorrei un Max più pittore (la tecnica ce l’ha tutta…), più inventore e con un briciolo di GROTTESCO nella creazione di personaggi che la fantasia scopre soltanto in un mondo che non è il nostro…”.
L’ho anche invitato ad usare dei colori più solari – i gialli, gli arancioni – perdendo lungo la strada quei colori troppo “dark”, troppo cupi, troppo gotici.
La risposta non si è fatta attendere: Max ha interpretato alla lettera quanto richiestogli ed ha immaginato di realizzare una collezione di opere dedicate al circo. In questa maniera ha potuto coniugare la presenza di molteplici personaggi con la bizzarria e la fantasia delle tematiche pop, inserendo una componente di “grottesco” in quasi tutte le opere. Un risultato molto vicino a quanto atteso.
I personaggi inventati per questa “Personale” sono quanto di più bizzarramente e grottescamente Pop potesse nascere dall’estro e dalla fantasia onirica di Max: provengono tutti dall’altra dimensione, vissuta dall’artista ogni momento; un suo mondo personale, colorato ed ovattato, ambiguo, misterioso, condito anche di crudeltà infantile…Sono mostriciattoli, clown arcigni e ghignanti, bestie selvatiche con occhi languidi o abbrutiti, creature metà umane e metà animali, con facce stupite, allampanate, guizzanti….che hanno preso forma dai ricordi della sua infanzia.
E tutte legate fra loro da un fil rouge costituito da colature di cioccolato gianduja che ciascuno potrà scoprire in ogni quadro, quasi un “marchio” di fabbrica, una “firma” evidente o nascosta, forse con l’obiettivo di addolcire questo viaggio “piemontese” all’insegna di un popolo di figure apparentemente crudeli, ma sostanzialmente allegre e spensierate…..
Che lo spettacolo abbia inizio!…
Emilio Gargioni1890_553117171387130_1749795207_n 5273_554240774608103_446300824_n 18623_537101129655401_1072282908_n 36632_537102432988604_343911070_n 45276_537102499655264_681385168_n 45690_537100116322169_55647874_n 45816_537100696322111_449156854_n 71906_552017018163812_46200882_n 246515_553117158053798_531315600_n 377724_537101789655335_527330228_n 423390_552016911497156_668318504_n 536894_558628324169348_1874034236_n 554536_553117184720462_241729303_n 559796_537101309655383_1987609450_n 563272_537102276321953_1957747865_n 599363_553512064680974_289906815_n

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MAX FERRIGNO • Art Show (Part 1 – Il castello errante)
25/04/15 Blog , Mostre

MAX FERRIGNO • Art Show (Part 1 – Il castello errante)

Inaugurazione della Mostra di Max Ferrigno dove verranno presentate 25 opere della sua “prima fase” artistica. MAX FERRIGNO • Art Show (Part 1 – Il castello errante) L’idea di raccontare l’inizio della sua carriera artistica, proprio qui a Casale, diventa una tappa fondamentale in vista dell’attesa mostra “personale” che la Galleria Davico di Torino dedicherà a Max Ferrigno a partire dal 14 Febbraio 2013: (Part 2). Una mostra che presenterà e ospiterà il nuovo stile e la nuova creatività di questo giovane artista.

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Stroke Urban Art Fair
24/04/15 Blog

Stroke Urban Art Fair

MAX FERRIGNO, ART SHOW FOR XLAB Corrosive art farm & EXP GALLERY
http://www.stroke-artfair.com/english/index.html

Berlins Postbahnhof is completely booked out. More then 30 participants from Germany, Austria, Switzerland and Italy guarantee a thrilling 4 day art event. From painting to streetart, graffiti, illustration or photography – the URBAN ART FAIR represents finest in Urban Art. Come and visi36316_467122683319913_1259284650_n 46358_467123146653200_2082696223_n 184087_467145019984346_1504572470_n 206246_467122593319922_1293352988_n 282359_467122646653250_406332996_n 310639_467144936651021_1540237297_n 533618_467123093319872_1147315731_n 546362_467122896653225_874176888_nt an outstanding art event!

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In my Studio
24/04/15 Blog

In my Studio

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Insetti Inetti
24/04/15 Blog , Mostre

Insetti Inetti

Carrara, Italy, 420014_365770830121766_1721545989_n 428701_365770616788454_1303090717_n 429438_365770543455128_864885685_n 429883_365770766788439_1578457172_n 430277_365770603455122_1120655826_n09 mar 2012

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C’era una Volta
24/04/15 Blog , Mostre

C’era una Volta

Evento promosso dall’Assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale, Dino Gasperini ha avuto un grandissimo ed inaspettato, nei numeri, successo di pubblico e critica, sono state contate più di 15mila le presenze alla mostra che hanno toccato il picco nella giornata del 06 Gennaio con un’ affluenza record di 3.000 persone.

“C’era una volta” è stata prima di tutto una collettiva, che si muove tra la pittura, la scultura e la fotografia, il cui tema sono le fiabe, vicine e comprensibili ai giovanissimi. Ma le opere sono quelle degli affermati artisti, italiani e stranieri, che hanno esposto negli spazi del Macro.

In mostra anche l’Alice in fuga dal paese delle meraviglie di Marco Minotti e quella trasognante di Peter Gulleruge e la principessa “Bellindia” di Ester Grossi; c’è l’installazione di frecce in volo, come lanciate da eroe guerriero, di Yorgos Kypris; la “Bocca della Verità” di Felice Levini e quella lignea, dorata e frastagliata che sembra quasi un grande biscotto da mangiare del duo artistico Blue&Joy. In legno anche il burattino più famoso, Pinocchio, nella versione intarsiata e colorata di Massimo Sansavini, e quello di Stefano Pilato, che lo trasforma in un robottino sospeso in aria. E come in un’avventura fantastica, per trovare l’agognato tesoro, bisogna cercare tra le antiche mappe, come quelle indiane disegnate da Emilio Leofreddi, bere pozioni forse avvelenate (“Alcoholic Poison”, di Max Ferrigno), affrontare bestie feroci (“Pantera” di Gino Marotta) e difendersi da una natura più o meno ostile, come quella raffigurata di Giorgio Rubbio, Rubenimichi e Francesco Varesano. Il tesoro alla fine sarà un miraggio (“Visione 1. L’isola del tesoro,” di Francesco Vassalli), racchiuso dentro un forziere custodito da un improbabile genio (“Ingenuo della lampada”, di Elio Varuna e “Barbapapà”, di Marcello Reboani).

Piu’ che soddisfatto l’ artista casalese Max Ferrigno, fortemente voluto dalla curatrice Valeria Arnaldi e sponsorizzato dalla galleria di appartenenza (Mondo Bizzarro Gallery, http://www.mondobizzarrogallery.com/artists.asp?ID=131&cat=represented ).

“Aver esposto al Macro di Roma è stato il miglior happy end di questo favoloso 2011, fondamentale per la mia carriera artistica, cominciato a febbraio con la firma per la Mondo Bizzaro Gallery, ovvero la più importante galleria italiana di Pop Surrealism & New Pop, proseguito con alcune personali e collettive, come Italian Pop Surrealism (il più importante group show di Lowbrow art italiano) ed il solo show all’ Exp Gallery di Carrara. Ora proseguirà il mio processo creativo per arrivare ad alcuni progetti organizzati dalla mia galleria e dovrò concentrarmi per la prossima grande sfida che avverrà nel 2013 con la personale alla famosissima Galleria Davico di Torino, per la quale dovrò preparare un progetto ambizioso legato al mondo dei Circus Freaks”. 381742_323372527694930_1566050033_n 382919_309581459074037_1609897819_n 385440_309581662407350_1941739925_n 396041_323372344361615_1515070332_n 399805_309581199074063_1037763746_n 409354_309581175740732_2058916663_n

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Venghino Siori !!
24/04/15 Blog , Mostre

Venghino Siori !!

Solo Show in Carrara, 25 dec2011314462_295673520464831_439841942_n 392124_295673803798136_122336961_n ab083ad9b27b084f5060d8ab21b73722308112_295673017131548_1407824059_n 308651_295672757131574_787029378_n 311853_295673677131482_234897980_n 377831_296880840344099_1452116238_n 380866_295673150464868_1244202307_n 380884_295672597131590_183207560_n 382826_295672457131604_1578422838_n 386901_295673260464857_1352406171_n 389553_301537143211802_1714247943_n 390377_295672433798273_190689544_n ac4537139383f7d5eb5d81ae93001e7f cd6bff8ab36e1ce3927b82efa127a8f9 f629f2666dd42a8c3b224d7aa2d83920

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Italian Pop Surrealism
24/04/15 Blog , Mostre # , ,

Italian Pop Surrealism

ottobre 2010 evil sea anemone, 2011, acrylic on wood, 24x19 evil medusa, 2011, acrylic on wood, diam. 20 evil marine theatre, 2011, acrylic on wood, 50x70 294166_272059639492886_157605990_n 313755_272059279492922_1333123807_n 296631_272059382826245_1361536799_n 319628_272059222826261_1894337857_n 319513_272059359492914_1796538739_n 312734_272059312826252_1482553258_n 317767_275273589171491_600224705_n 302672_275273572504826_2136182922_n

«Italian Pop Surrealism» is a brand new project from Mondo Bizzarro Gallery. The 8th of october 2011 a selection of italian artists will exhibit in Rome and soon after abroad in many other countries… stay tuned…!

www.mondobizzarrogallery.com

Submissions are welcome
Curator: Andrea Oppenheimer

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